Casa del Mutilato di Genova - Fondazione A.N.M.I.G., in collaborazione con ARTOUR-O il MusT, aderisce alle celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, presentando la mostra: “Franco Repetto. RETICOLATI”. La personale intercetta e approfondisce la riflessione protagonista del ciclo culturale avviato nel 2026 dallo spazio espositivo: la discrasia tra la partecipazione nel presente, il senso d’impotenza negli scenari globali e la trasmissione della memoria storica. L’intervento di Repetto interroga gli ambienti della sede nella loro totalità, con grazia e decisione, sviluppando un’esperienza immersiva capace di coinvolgere emozionalmente il pubblico e spazialmente i monumenti e le sculture conservate — parte della Collezione Permanente. La stessa Area Monumentale esterna verrà dunque eccezionalmente interessata dall’azione dell’artista, volto a sviluppare un percorso di presa di coscienza visivo.
Sostenuta dalla Presidenza di Fondazione A.N.M.I.G. - Genova (Guido Vinacci), a cura di Matteo Lenuzza (Direttore Culturale di Fondazione A.N.M.I.G. - Liguria) e in collaborazione con l’Arch. Tiziana Leopizzi (ARTOUR-O il MusT), la mostra propone — attraverso un’installazione site-specific —un’istantanea di guerra sospesa tra tempo e spazio, con l’evidenza però del valore imperituro della fratellanza e della sorellanza durante le crisi. Casa del Mutilato, presidio pacifista nel presente, testimonianza fisica (per la conformazione dei propri ambienti) e archivistica (tramite le vicende umane che tramanda) dell’impegno per la rivendicazione dei diritti, riafferma con “RETICOLATI” la personale volontà di porsi come realtà sensibile all’applicazione del linguaggio contemporaneo per una trasmissione attiva del passato recente. Le opere di Repetto, in un dialogo fermo con le rappresentazioni artistiche delle vite stravolte dall’orrore della guerra — come, tra le altre, quelle di vedove, orfane e mutilati — abbracciano la proposta conservativa della Fondazione: un’attiva contraddistinta dalla valorizzazione di artisti che hanno testimoniato il periodo più buio d’Italia , senza timore; mettendo in pericolo talvolta direttamente la propria stessa vita.
Indirizzo: Corso Aurelio Saffi, 1
Tipo di ingresso: Gratuito