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Festival Internazionale di Musica da Camera

 

    Venerdi 24 Luglio 2020

    Cervo

    Apri la mappa - Vai a Google Maps

    ore 20.30 e 22.30

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA DI CERVO:
È SALVA LA 57ª EDIZIONE SUL SAGRATO DEI CORALLINI

Concerti anche in forma “doppia” nella stessa serata
per l’estate magica del borgo
L’edizione numero 57 del Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo si farà, nonostante tutto. Tiriamo un sospiro di sollievo.

La manifestazione, che dal 1964 si tiene sul magico Sagrato dei Corallini, si prepara alla partenza il prossimo mese di luglio, anche se in forma “ridotta”, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid19 che ha sconvolto i piani previsti e organizzati già da mesi. Al centro, naturalmente, la questione Sicurezza: la tutela del pubblico, prima di tutto, che potrà accedere alla storica piazza e assistere ai concerti nelle condizioni previste dalla legge, ma anche di chi lavora, degli artisti e di tutto il personale tecnico e amministrativo coinvolto nell’organizzazione del Festival.

“Stiamo elaborando un idoneo protocollo di sicurezza che rispetti appieno le disposizioni governative in materia – dichiara il Sindaco Lina Cha - e, in un momento così delicato per il settore dello Spettacolo, siamo felici di poter supportare i lavoratori coinvolti in questa decennale e amatissima manifestazione, uno dei fiori all’occhiello del nostro borgo. È un grosso impegno in termini di risorse, visto che abbiamo avuto tra le altre priorità l’istituzione di un fondo di solidarietà per i residenti; ma siamo convinti che tutti – cittadini, turisti, pubblico – abbiano un forte bisogno anche di normalità, di certezza, di…Bellezza. Ecco, siamo pronti a regalare ancora qualche sogno sotto la luna che rischiara il nostro magico Sagrato”.



Segnale importante dal Comune di Cervo, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Cultura, riservandole il giusto peso nella vita dei cittadini.

Ecco quindi pronto un cartellone fatto di undici serate e diciassette appuntamenti (alcuni saranno proposti in forma “doppia”, con due repliche a orario distanziato) con inizio il 17 di luglio e conclusione il 28 di agosto.

57° Festival Internazionale di Musica da camera di Cervo – anno 2020
dal 17 luglio al 28 agosto 2020

Venerdì 24 luglio 2020
Prima replica ore 20.30 – Seconda replica ore 22.30
Cervo Piazza dei Corallini
Paolo Fresu Trio - “Tempo di Chet”
Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti
Dino Rubino – pianoforte, flicorno
Marco Bardoscia - contrabbasso

C’è qualcosa di evocativo e quasi di spirituale in un trio che sfrutta la grande capacità empatica dei suoi componenti per comporre arte e comunicare vita. È quello che succede quando parliamo di Paolo Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia. Un trio inedito che si confronta con le reciproche esperienze dirette (Paolo e Marco suonano insieme nel progetto cameristico “Altissima Luce”, e spesso in trio con Daniele Di Bonaventura quando il duo di Paolo con il celebre bandoneonista diventa, appunto, un trio) e con i diversi stili che caratterizzano i singoli musicisti; diversi ma perfettamente assimilabili e complementari. Un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino. Il trio è stato voluto in questa forma da Fresu per l’avventura teatrale del progetto “Tempo di Chet -La versione di Chet Baker” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano diretto da Walter Zambaldi e per la regia di Leo Muscato. Tutte le musiche, composte da Fresu, sono prodotte dal trio e appaiono anche sul cd“Tempo di Chet”, pubblicato da T?kMusic etichetta discografica del trombettista sardo, fondamentalmente dedicata ai nuovi talenti italiani, delle quali fila sia Bardoscia che Rubino fanno parte integrante da diversi anni..

Paolo Fresu, sardo di nascita, è un indomabile poeta del suono. Provare a descrivere il suo enorme lavoro nel dettaglio si rivela impresa senza fine. Ogni tentativo di spiegare la sua forza, le sue modalità espressive, le innumerevoli collaborazioni per le quali è divenuto famoso, porta invariabilmente a schiaccianti asserzioni. Il lavoro dell’artista, profondamente radicato nella vita culturale della nativa Sardegna, i tanti premi internazionali, le incalcolabili registrazioni a suo nome o come ospite di altri, il suo amore per i piccoli obiettivi ma anche per quelli più grandi come Parigi (!) –rappresentano le affascinanti sfaccettature di questo famoso artista. Fresu è un convinto assertore della teoria secondo la quale il futuro del jazz passi attraverso un’apertura alle altre culture musicali. Questa nuovissima e valida collaborazione con Galliano e Lundgren offre ampiamente prova della curiosità illimitata dell’artista, ancora evidente dopo 30anni di carriera.

Marco Bardoscia, a quindici anni si iscrive alla classe di Contrabbasso del conservatorio Tito Schipadi Lecce dove conseguirà il diploma nel 2005 sotto la guida del M° Leonardo Presicci. Durante gli anni del conservatorio va maturando una forte passione per la musica Afroamericana, comincia a trascrivere i grandi maestri del jazz e studia gli standards, pane quotidiano di ogni jazzista, colleziona tra l’altro esperienze musicali di vario tipo e suonando in molti festival in Italia, Belgio, Germania, Kosovo, Marocco, Olanda, Grecia, Turchia, Irlanda e Francia.Nel 2002 frequenta le clinics di Umbria Jazz e vince il premio al talento emesso dal Berklee College Of Music di Boston (USA) Nel 2007 pubblica il suo primo disco da leader dal titolo "Opening" con ospite Gianluca Petrella, e ad Aprile 2011 il secondo: “The Dreamer”. Vanta collaborazioni di rilievo nel panorama jazzistico europeo, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger, sono alcuni dei nomi con cui ha collaborato.

Dino Rubino, classe 1980, inizia lo studio del pianoforte presso il Conservatorio “V. Bellini” di Catania, ma, dopo appena tre anni, dopo aver visto suonare Tom Harrell, decide di abbandonarlo per intraprendere lo studio della tromba. Nel 1998 vince il premio Massimo Urbani come miglior talento nazionale emergente, riconoscimento che gli aprirà alcune importanti porte; nel 2000, infatti, viene chiamato da Furio Di Castri a far parte al progetto “Giovani artisti d’Europa” Ricomincia a studiare il pianoforte, strumento che –contemporaneamente ala tromba –non abbandonerà più. Nel 2008 entra a far parte del gruppo di Francesco Cafiso, con cui suonerà per cinque anni, incidendo sei dischi. Nel 2009 si diploma in pianoforte e inizia la specialistica in jazz al Consevatorio A.Corelli di Messina, che concluderà all’inizio del 2012. Nel 2011 viene chiamato da Paolo Fresu per entrare a far parte della sua etichetta discografica "Tùk Music". Nel luglio del 2014 è ospite - per una residenza mensile - dell'Istituto di Cultura Italiano di Parigi all'interno della rassegna "Les promesses de l'Art". Da quel momento inizia a collaborare con musicisti italiani che vivono da anni a Parigi tra i quali Aldo Romano e Riccardo Del Fra. Un’esperienza incisiva che ha portato Dino a trasferirsi a Parigi, dove vive in questo momento. Attualmente è attivo con il suo progetto in solo, “Roaming Heart”, e leader di “On Air Trio”, formazione con Paolino Dalla Porta ed Enzo Zirilli. Ha registrato quattro dischi da leader.




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