ACCETTO
NEGO
Ai sensi del regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR), ti informiamo che per offrirti un'esperienza di navigazione sempre migliore questo sito utilizza cookie propri e anche cookie di partner selezionati.
Se vuoi saperne di più ti invitiamo a leggere la nostra informativa sulla privacy e anche la nostra cookie policy. Troverai anche le istruzioni per modificare i tuoi consensi.
PRIVACY POLICY COOKIE POLICY
NOTE PER LA PRIVACY : nel momento in cui manderete dati personali attraverso i contatti e/o moduli di contatto su questo sito, questi dati verranno trattati come descritto nella Privacy Policy.
NOTE PER I COOKIE : Non è possibile disabilitare i cookie tecnici ma soltanto cookie di profilazione.
Premendo ACCETTO vengono abilitati tutti i cookie.
Premendo NEGO i cookie di profilazione vengono bloccati. Ti informiamo che negando i cookie di profilazione alcune parti importanti del sito potrebbero non funzionare. Premendo sul pulsante NEGO i cookie di profilazione precedentemente installati su questo dominio verranno cancellati, mentre per l'eliminazione dei cookie di profilazione salvati su domini esterni occorre richiedere la revoca ai titolari di tali domini mediante gli appositi link inseriti nella cookie policy.

Giornata della Memoria

Martedi 27 Gennaio 2026

18.30

Loano

Cultura  

Luogo dell'evento su Google Maps

A LOANO “LA MEMORIA E IL RICORDO” PER CELEBRARE LE VITTIME DELL'OLOCAUSTO E DELLE FOIBE

Si svilupperanno tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio gli appuntamenti de “La memoria e il ricordo” promossi dall'amministrazione comunale di Loano per celebrare la “Giornata della Memoria”, la ricorrenza internazionale che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime dell'Olocausto, e il “Giorno del Ricordo”, la solennità nazionale che il 10 febbraio ricorda i massacri delle Foibe e l'esodo giuliano dalmata.

Sabato 27 gennaio alle 18.30 nella sala consiliare di Palazzo Doria, Barabàn porterà in scena “Il violino di Auschwitz. Musiche e immagini per non dimenticare”, spettacolo multimediale tra canti di deportati e testimonianze dirette, un intreccio di musica e storia per non dimenticare l'orrore della Shoah.

Anche ad Auschwitz, Terezìn e Mauthausen si suonava, si cantava e si componeva musica. Di fronte alla sola prospettiva della morte i musicisti ebrei non rinunciavano alla loro passione, arrivando ad allestire orchestre, come ad Auschwitz, scrivendo note nelle condizioni più disperate, componendo ninna nanne da cantare ai bimbi ormai sulla porta della camera a gas, come la straordinaria Wiegala scritta da Ilse Weber morta, insieme al figlio Tommy, nell' ottobre del 1944 ad Auschwitz. Nei lager nazisti la musica ebbe un ruolo di esaltazione dell'orrore e annientamento della dignità umana. Era continuamente suonata scandendo i ritmi dei prigionieri durante le marce verso i campi di lavoro, nelle adunate come durante le esecuzioni e per l'intrattenimento degli ufficiali. Eppure, per i detenuti fare musica significava ritrovare la dignità violata e, in molti casi, sopravvivere. Ed è soprattutto grazie alla memoria dei sopravvissuti e dei testimoni che ci sono giunte molte di queste musiche, di queste storie. Coerente con il proprio percorso musicale e di impegno civile, Barabàn ha allestito uno spettacolo di musiche, canzoni e immagini dedicato alla shoàh. Il concerto si snoda attraverso una emozionante sequenza di canti come Wiegala, Asma Asmaton (tratto dalla celebre Trilogia di Mauthausen scritta dal poeta e drammaturgo greco Iakovos Kambanellis e musicata da Mikis Theodorakis), brani del moderno repertorio basato sull'antica tradizione ebraica, musiche per i matrimoni e danze della tradizione yiddish, canzoni contro la guerra (da La guerra di Piero di De André ad Auschwitz di Guccini), e contro l'indifferenza e l'apatia (da Dona Dona di Herbert Pagani a Yellow triangle di Christy Moore) fino a nuove composizioni come Capelli di cenere tratta dalla lirica Todesfuge (Fuga di morte) dello scrittore ebreo Paul Celan, scampato all'Olocausto. Le musiche sono accompagnata da video con testimonianze di ex deportati, spezzoni di film, immagini sulla discriminazione degli ebrei e dei lager nazisti.

Giovedì 29 gennaio alle 16.30 in sala consiliare si tiene l'incontro “L'odio antiebraico ieri e oggi”, una storia infinita e le radici del male, dai pogrom medioevali, la Shoah, al 7 ottobre 2023 fino alla strage di Bondi Beach. Con il contributo di Simona Borlotti e gli interventi musicali di Stefania Piovesan.

Il “Giorno del Ricordo” verrà celebrato martedì 10 febbraio a partire dalle 8.30 nella sala consiliare con “Dalla storia al ricordo: l'Istria e l'esodo raccontati ai giovani”, momento di teatro di narrazione civile per gli studenti dell'istituto Falcone. Interverrà Giulio Benvenuti, autore e narratore, figlio di esuli e vice presidente del Comitato nazionale familiari e vittime delle Foibe e dell'esodo. L'incontro è promosso insieme al comitato provinciale di Savona dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Alle 10 alla presenza del sindaco di Loano Luca Lettieri, delle autorità civili e militari, del mondo dell'associazionismo e degli studenti, verrà deposta una corona presso il monumento ai caduti di corso Roma